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La Montagna dei Vandali

il chiosco distrutto.JPG AIELLO CALABRO – In principio era un luogo ameno, curato, immerso nel verde. E soprattutto pulito. Poi, orde di barbari, anno dopo anno, specialmente durante la stagione estiva, lo hanno preso d’assalto, sporcato, violentato e pezzo per pezzo smontato e distrutto. Parliamo, non senza un senso di profondo disgusto, del Casellone, area verde attrezzata con chioschetti per picnic nel mezzo di Monte Faeto, un tempo fiore all’occhiello dell’offerta turistica aiellese.

Quello che abbiamo visto l’altro pomeriggio è davvero deprecabile. La maggior parte dei chioschi è priva delle griglie per la cucina, delle staccionate in legno, il pavimento lapideo è sconnesso e a volte manca del tutto, tavoli e sedili rotti, qua e là qualche escremento di bovini in libertà. Nella parte sopra la vecchia e oramai diruta struttura del Casellone, costruita verso la fine del 1800 nel periodo del primo rimboschimento, addirittura un chiosco è stato divelto dal terreno e scaraventato con forza bruta metri più in là. Nemmeno la fresca fontana amica e compagna di giornate afose è scampata al triste destino. Buste di plastica, resti di cibo e qualche cacca animale ne hanno invaso la propria intimità. Ti fa schifo berci. Poi, come se non bastasse, in una piccola scarpata, dove non immagineresti mai di trovarlo, eccoti un computer dismesso! Con tanto di tastiera, mouse, monitor e case. Solo uno scemo avrà potuto fare una cosa del genere: prendere l’automobile, consumando benzina, fare diversi chilometri e liberarsi di quel vecchio Pc. Perché non sbarazzarsene nel più vicino punto di raccolta rifiuti ingombranti? Misteri della mente umana.

Chissà se mai potremmo rivedere questo luogo nuovamente rispettato. Basterebbero, forse, un po’ di “consigli” in bella evidenza ai visitatori sulla necessità di aver cura dell’ambiente e della natura. E, naturalmente, qualche controllo in più da parte di chi ha il compito di vigilare sul patrimonio pubblico e sull’ambiente. E se è il caso, cominciare a far capire ai maleducati come ci si comporta elevando qualche bella multa salata.

Bruno Pino
23/08/2008
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8 commenti.

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ma xk dovete distruggere


siamo solo dei terroni!!!!!!!!1111


2008: ANCORA ESISTONO GLI INCIVILI

Hanno portato via le griglie ( in ferramenta un set per il barbecue costa 15 euro... morti di fame che non siete altro ), hanno distrutto le altalene per i bambini ( perchè le avete rotte brutti pezzi di m...a? ). Quest'anno però sono riusciti a toccare e poi scavare sotto il fondo della civiltà distruggendo un tavolo attrezzato per bruciarlo. VIGLIACCHI INCIVILI, AD AIELLO NON VI VOGLIAMO, A FERRAGOSTO RIMANETE NELLE FOGNE DOVE VIVETE.


nel nostro paese si è perso il senso civico,il rispetto per le cose di tutta la comunità.Atti di vandalismo,anche se x alcuni lati più lievi,li abbiamo avuti sotto il naso sensa scandalizzarci più di tanto:scritte sui muri,olezzo di urina dietro ogni angolo fra i nosti vicoli...la civiltà il rispetto nascono fra le mura domestiche e anche se ci fossero delle leggi non risolverebbero molto...se poi in alcune famiglia la furbizia,il fregare il prossimo,la prepotenza ed il potto "puoi fare ciò che vuoi" sono pregi bhe caro Bruno c'è veramente poco da fare


aiellese emigrato

Lo schifo del casellone potrebbe essere debellato come ?? Utilizzando i fannulloni ossia i lavoratori socialmente utili che stanno a poltrire in piazza. Mandateli a pulire la montagna. Lo so che da fastidio ma al sottoscritto da più fastidio pagare questi fannulloni con i nostri soldi. Sindaco falli lavorare


Guarda che se il casellone è stato un paradiso in passato, lo dobbiamo agli operai dell'AFOR che l'hanno messo a posto per bene. L'amministrazione non si è mai degnata di valorizzarlo e soprattutto di mantenerlo il Casellone. Che schifo!


Che schifo! E il comune guarda le stelle


Forse e propio vero che siamo un paese maledetto; costretti a condividere le poche cose buone con alcuni diavoli.Mi e capitato personalmente di andare giovedi 21 al casellone con famiglia e amici e ho trovato quanto sopra descritto di bruno, non vi dico con che rabbia me ne sono tornato, Comunque spero che almeno il comune se non la forestale ripristini il tutto il luogo, e magari anche piu belli di prima, dopo che per tanti anni e stato un piccolo paradiso.

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