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Imminente la messa all’asta dei terreni Ipg, 100 milioni di debiti

Il Tfr sarà corrisposto ai lavoratori tramite l’Inps.
Verificato lo stato passivo dell’istituto di cura in base alle richieste di 890 creditori

di PAOLO VILARDI su Il Quotidiano della Calabria del 19/03/2010 pag. 20

IPG  la protestaPAOLA - A tempo di record, meno di due giorni dall'udienza, il curatore fallimentare dell'Istituto Papa Giovanni XXIII di Serra d'Aiello, Fernando Caldiero, è riuscito a verificare lo stato passivo in base alle domande presentate dagli 890 creditori dell'ex Fondazione. La cifra totale da corrispondere ad ex lavoratori, legali e fornitori vari si aggira intorno ai 100 milioni di euro.

Si tratta tra l'altro di una somma provvisoria, in quanto, nell'udienza di mercoledì mattina dinanzi al Tribunale fallimentare, il giudice Francesca Goggiamani ha preso in considerazione le domande tempestive, quelle presentate con un margine di 30 giorni antecedenti all'udienza e che avranno la priorità. A queste si potrebbero dunque aggiungere, in futuro, anche le domande tardive.

Privilegiati nel programma di liquidazione saranno gli ex dipendenti dell'Istituto, attraverso un complicato calcolo delle priorità. Tra essi vi sono, infatti, quelle di lavoratori che avanzano somme anche di 100 mila euro.

Altro particolare che suscita curiosità è che alcuni avvocati, incaricati dall'ex direzione per seguire cause pendenti, avanzano addirittura cifre che sfiorano gli 800 mila euro.

Gli ex dipendenti hanno vissuto anni difficilissimi. Per tanti lo stipendio dell'Ipg rappresentava l'unica entrata economica, quella mensilità che anziché arrivare a fine mese si aggiungeva agli arretrati, fino all'accumulo delle suddette cifre da record. La gran parte aveva continuato a lavorare, attendendo invano quel cambiamento che non è mai arrivato. Poi, un anno fa, la chiusura dell'Istituto su disposizione della Procura della Repubblica di Paola, per i vari illeciti in una gestione caratterizzata da tanti sprechi messi in luce dall'inchiesta e in parte già confermati dal processo penale. Quindi perdita del posto di lavoro e impresa ardua per ricevere gli arretrati.

Tra questi lavoratori, infatti, tanti sono i pessimisti, quelli che non credono di riuscire a percepire tutte le spettanze economiche accumulate. Praticamente tutti quelli contattati sono però fiduciosi di ricevere il Tfr, il trattamento di fine rapporto, insieme a tre retribuzioni, se lo stato passivo calcolato dal curatore fallimentare diventerà esecutivo, quindi se non riceverà opposizione. L'anticipazione del Tfr sarà possibile grazie all'Istituto della previdenza sociale, l'Inps, a cui si potranno rivolgere gli ex lavoratori che hanno cessato di lavorare per l'Ipg massimo da un anno. Sarà così l'istituto della previdenza a sostituirsi all'ex dipendente nel fallimento.

Intanto è in fase di stima la massa fallimentare, il totale del valore delle proprietà dell'ex Fondazione, da cui si ricaverà la cifra per coprire i suddetti 100 milioni di euro. Anche questo dovrebbe essere cospicuo, per i diversi fabbricati e terreni di proprietà dell'Istituto, che andranno all'asta, ubicati in varie zone del Savuto e del basso Tirreno cosentino.

 

Il quotidiano 19-03-2010 pag 20

21/03/2010
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