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NOTIZIE DAL TIRRENO


17/04/2013

Fiume Oliva: Rinviato l’inizio del processo al 4 luglio. Nuove possibilità per le parti civili

Nel pubblicare l'articolo del Comitato De Grazia riguardante il rinvio della prima udienza del processo per l'inquinamento nel fiume Oliva non posso certo evitare di riflettere su quale possa essere il motivo per cui il Comune di Aiello Calabro abbia deciso di non costituirsi parte civile in tale processo. Conosco bene la posizione del Sindaco di Aiello al riguardo - espressa pubblicamente in varie occasioni - ma costituirsi parte civile non significa sostenere alcuna posizione, piuttosto significa dare garanzia ai propri cittadini che il diritto alla Salute viene prima di ogni cosa, poiché chi e se ha inquinato deve essere punito ed i luoghi inquinati bonificati.

Non stiamo parlado di supposizioni, ma di fatti corredati da prove, di un processo che sta per iniziare. Il ruolo dell'amministratore d'avanti a tutto ciò non può essere quello di ignorare tacitamente. Per questo qui mi sento di fare un'appello pubblico al Sindaco Franco Iacucci, approfitti del rinvio dell'udienza e scelga di presentarsi e costituire parte civile il Comune di Aiello Calabro, come hanno già fatto gli altri Aministratori locali, associazioni e cittadini.

Per la Salute e la Giustizia sociale. Danilo Amendola

oliva

CNDG - Il processo inizierà a luglio con la presenza di nuovi parti civili: ammalati ed associazioni ambientaliste. Il comitato De Grazia offre assistenza legale gratuita alle persone che ritengono di aver subìto un danno alla salute dall’inquinamento del fiume Oliva, c‘è tempo fino al quattro luglio.

Cosenza, 16 apr. 2013 -Doveva tenersi questa mattina la prima udienza del processo sull’inquinamento del fiume Oliva che vede imputati per disastro ambientale ed avvelenamento delle acque l’imprenditore di Amantea

16/04/2013

“Veleni” dell'Oliva, rinviato il processo

La Corte d'assise di Cosenza ha accolto la richiesta dell'accusa. La prima udienza, a carico di cinque persone accusate di disastro ambientale e di aver cagionato la morte di un pescatore della zona, si celebrerà il 4 luglio

COSENZA - È stata rinviata al prossimo 4 luglio la prima udienza del processo per l' “avvelenamento” della valle dell'Oliva. La decisione è stata comunicata stamani dal presidente della Corte d'assise di Cosenza, Antonia Gallo, al termine di una breve camera di consiglio. La richiesta era stata sollevata dal pm Giovanni Calamita, che per conto della Procura di Paola sostiene l'accusa, per consentire la comunicazione alle parti offese – ed eventualmente permettere loro di valutare la costituzione di parte civile – della decisione adottata dal gup di Paola lo scorso 24 ottobre di rinviare a giudizio tutti gli imputati.

22/03/2013

Il respiro del mare. Premiato Sergio Ruggiero, secondo classificato al premio letterario Tulliola di Formia

La premiazione di Ruggiero.jpgSi è svolta presso il castello Miramare di Formia, la cerimonia di premiazione della XXI edizione del Premio letterario internazionale Renato Filippelli, organizzata dall’Associazione culturale Tulliola di Formia, che quest’anno ha ricevuto, da parte del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, una medaglia per alti meriti culturali. Il romanzo “Il respiro del mare” dell’amanteano Sergio Ruggiero, edito da Franco Mannarino, si è classificato secondo per la sezione narrativa edita, tra più di mille opere in concorso.

13/03/2013

Amantea. L'intossicazione da metalli pesanti. Diagnosi e cure possibili

AMANTEA – L’intossicazione da metalli pesanti, e le possibili diagnosi e cure, sono state le tematiche sulle quali si sono confrontati gli esperti che hanno preso parte all’incontro sulla salute tenutosi ad Amantea.

I metalli pesanti, dunque, minano in maniera significativa la nostra salute. E allora come possiamo difenderci? Come possiamo limitare i danni? Il dottor Vincenzo Mazzuca Mari, gastroenterologo e specialista di terapia chelante, lo ha spiegato bene ai cittadini che hanno seguito il convegno nella Sala Consiliare del comune, organizzato per dare risposte alla situazione di allarme ambientale del circondario di Amantea, e nella fattispecie del fiume Olivo. 
03/03/2013

Amantea. Un convegno sull'intossicazione da metalli pesanti, sulle metodiche diagnostiche e le terapie. Appuntamento il 9 marzo

conv amanteaAMANTEA – Esiste uno screening mediante il quale si può verificare se e quanto il nostro organismo è stato esposto a fattori inquinanti? Sebbene vi siano ancora perplessità sulla scientificità e sulle interpretazioni dei dati, il mineralogramma, o analisi minerale tessutale, che consiste nel prelievo e nell’analisi di una ciocca di capelli, può fornire importanti informazioni per la diagnosi precoce di disturbi fisici e mentali.

13/02/2013

Comitato Natale De Grazia: “Inaccettabile l’archiviazione della vicenda legata alla morte del comandante De Grazia”

de graziaCOMITATO DE GRAZIA - Risulta veramente incomprensibile la decisione assunta dal Procuratore della Repubblica di Nocera Inferiore sulla vicenda della morte del capitano Natale De Grazia e, auspicando che il Gip rifiuti di archiviare il caso, faremo quanto è nelle nostre possibilità per evitare che ciò avvenga.

È vero che è passato troppo tempo dalla morte di De Grazia e pertanto nuovi approfondimenti scientifici diventano pressoché impossibili sul suo corpo, ma i nuovi elementi emersi dalla perizia affidata al dott. Arcudi e le nuove inquietanti notizie contenute nella relazione della Commissione sul ciclo dei rifiuti in merito alle indagini che il comandante stava conducendo rendono doveroso, oltreché necessario, un approfondimento del caso.
05/02/2013

Le ombre inquietanti sulla morte di De Grazia

La Commissione Ecomafie: «La morte del capitano è la conseguenza di una causa tossica». I tentativi di spostare l'ufficiale, i depistaggi e la scomparsa di parte del materiale di indagine sulle “navi a perdere”

Natale De GraziaROMA «L'intera vicenda» della morte del capitano Natale De Grazia, «appare sotto una luce inquietante» ad avviso della Commissione Ecomafie. La morte «è la conseguenza di una causa tossica» secondo la conclusione a cui giunge «la consulenza del professor Arcudi» – si legge in una nota della Commissione – in quanto per l'esperto, cui la commissione ha affidato la consulenza, escluse «le altre cause, per l'assenza di elementi di riconoscimento, la morte è la conseguenza di una 'causa tossica'».
In più Arcudi aggiunge: «Quale essa potrà essere stata, e se c'è stata, non lo si potrà accertare». 

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