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La Catena di Sant'Antonio. La finanza è come il motore dell'automobile quando gira a vuoto. Occorre un meccanismo che colleghi il motore alle ruote

La Catena di Sant'Antonio. La finanza è come il motore dell'automobile quando gira a vuoto. Occorre un meccanismo che colleghi il motore alle ruote per ottenetre il movimento. Questo meccanismo si chiama produzione e non è più un problema finanziario ma economico.

A tutti noi, prima o poi, nella vita, è capitato di ricevere lettere, oggi anche e-mail, in cui qualcuno ci ha chiesto di ripetere il messaggio ricevuto e di rispedirlo ad altri dieci amici. I nostri dieci amici avrebbero poi ripetuto la stessa cosa con altri dieci amici a testa ed in breve tempo tutto l'universo sarebbe stato inondato del nostro messaggio originario. Tutto fila liscio a meno che qualcuno non spezzi la catena. Per cercare di evitare ciò il messaggio originario contiene una serie di imprecazioni e maledizioni contro chi si permette di interrompere il ciclo dei messaggi. Qualche furbo ha pensato di proporre questo stesso schema sostituendo i messaggi con gli euro. Funziona così. Supponiamo che io abbia bisogno di 10 € ( vanno bene anche 1.000 o 1.000.000 ) allora chiedo in prestito ai miei dieci amici un solo euro a testa ( chi me lo negherebbe? ). Questi miei creditori anzicchè farsi restituire il debito da me chiederanno, a loro volta, altri dieci euro ad altrettanti dieci loro amici. In questo modo oltre a vedersi restituito quell'unico euro anticipato, si troveranno arricchiti di altri nove euro. In teoria il gioco può continuare quasi all'infinito fino a coprire l'intera popolazione mondiale.

Una cosa simile succede quando io per restituire il debito che ho verso un creditore chiedo i soldi in prestito ad un secondo e per estinguere il debito col secondo li chiedo ad un terzo. In questo modo io non avrò mai saldato il mio debito e nello nstesso tempo i miei creditori saranno tutti soddisfatti. Tutto funziona fino a quando non incontro qualcuno che non si fida di me e non mi presta nulla. Allora sono costretto a rimborsare sul serio. Sembra un gioco da bambini, anzi io ho giocato così fino ai miei 15 anni. Quando sono andato avanti negli anni mi sono accorto che lo stato ( anzi lo Stato ) gioca così con i cittadini ed il gioco si chiama "debito pubblico". Funziona così.

Il meccanismo è più sofisticato ( stiamo parlando dello stato ), ma alla base c'è la solita idea semplice. Lo stato per pagare i propri debiti va alla ricerca di altri creditori. Non si preoccupa di saldare il debito, ma di promettere ad altri creditori che pagherà. Tutto funziona sulla parola, sulla fiducia. Non c'è sotto nessuna base materiale. Infatti il debito è nettamente superiore alla ricchezza prodotta ( va di moda chiamarlo PIL ). Quando i cittadini non hanno più fiducia o più semplicemente non hanno altri soldi da dare, allora lo stato va oltre e con manovre sofisticate ( incontri, riunioni, accordi notturni ) chiede soldi all'Europa ( BCE ). Se l'Europa non li ha ( e per tutti quanti non li ha ) allora si chiedono i soldi allle Istituzioni Internazionali ( Banca Mondiale o Fondo Monetario ), altri incontri, altre riunioni. Ma tutte queste Istituzioni amiche non hanno mai avuto o prodotto capitali propri da dare ad altri. Anche loro hanno bisogno di fare debiti per colmare i debiti degli stati. Solo che essendo più credibili fanno debiti con piùà facilità. Ovvero i cittadini gli prestano soldi più volentieri.

La crisi che stiamo attraversando è una vera crisi di fiducia verso quelle Istituzioni che dovrebbero infondere fiducia. I cittadini ( ultimi prestatori ) per potere fare soldi devono lavorare e produrre. Il gioco qui si ferma e si ferma sul serio. La finanza da sola è un motore vuoto se non sfocia nell'economia ( cioè nella produzione, nel lavoro, unica vera e preziosa ricchezza ). Fino ad oggi abbiamo visto la politica nazionale e non, arrabbattarsi in ogni modo per trovare soldi anche dove non sono, ma ancora non abbiamo visto nulla su cosa si deve fare per produrre ricchezza. Visto che l'Europa non può stampare carta moneta, come il resto del mondo, allora il denaro se lo deve comprare e lo può comprare scamboandolo con le merci, cioè con la ricchezza prodotta. Quando sentiamo parlare di Fondo Salva Stati, Banca Centrale e di altra simile roba, dobbiamo pensare che sono solo palliativi che servono a diluire o a rimandare i problemi, ma il nocciolo rimane sempre fermo e duro da rimuovere.

In questa sede non posso fare l'elenco di tutti gli stati falliti con l'aiuto e sotto le direttive delle Itituzioni Monetarie internazionali, ma dall'ultima guarra mondiale ad oggi si contano a decine. Il problema era sempre lo stesso. Non riuscivano a produrre ricchezza ed a vendere i prodotti.

Eugenio Medaglia, 08 luglio 2012.

eugeniomedaglia@yahoo.it

08/07/2012
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