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Ultimo saluto ad Alfonso Giannuzzi

AIELLO CALABRO – Stamattina alle 11, la comunità aiellese si unirà ai familiari, per dare l’ultimo saluto nella chiesa di S. Maria Maggiore, ad Alfonso Giannuzzi.

La notizia della sua morte, avvenuta a Francoforte lo scorso 16 agosto, aveva colto di sorpresa e riempito di cordoglio il paese dove ritornava quando gli era possibile. Purtroppo, come capita in questi casi, una malattia incurabile ed improvvisa, lo ha strappato in maniera prematura all’affetto dei suoi cari.

Alfonso Giannuzzi, come molti lettori attenti sapranno, era uno tra i più affermati e capaci manager turistici delle più note catene alberghiere internazionali (dapprima nella Forte e di recente anche presidente del Gruppo Baglioni Hotel, la catena di alberghi di lusso). Una carriera che si era costruito, dopo aver completato gli studi in legge e viaggiato in molte parti del mondo. Una professione, la sua, fatta di scelte giuste, di coraggio e di passione. Una passione che Alfonso Giannuzzi, classe 1947, ha condiviso con il fratello Lorenzo, anch’egli top manager della Meridien Italia & Svizzera oltre che direttore di un eccellente complesso turistico in Sardegna.

L’anno scorso era stato tra gli insigniti del premio “La Città del Sole”, per aver dato un valido contributo alla crescita culturale ed economica della nostra Calabria, con la competenza e l’impegno che da sempre lo hanno contraddistinto.

Bruno Pino
20/08/2005
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Ho visto il nome di Alfonso, e mi sono fermato, a scrivere. Tanti anni fa, una sera in un pub's bar irlandese, a Losanna mi si avvicinò un ragazzone biondo, baffuto sorridente, mi guardò e mi disse:ma tu i jezzaria si? Nacque così un affetto che dura ancora...Ciao Alfonso.


in molti dovrebbero soffermarsi sul motto oraziano" Est modus in rebus" intendo dire che la festa si sarebbe dovuta svolgere, ma non li... c'è chi ,invece, ha fortemente voluto la festa li ed in quel momento per ideali squallidi o peggio ancora se per soldi..ma ritengo infimo ed effimero parlare di tali "quaestiones" credo che la famiglia sia stato esempio di NOBILTà d'animo infinita... c'è evidentemente chi ha bisogno di gridare in piazza per aver conferma della propria ed indubbia intelligenza, mentre c'è chi racchiudendosi nella propria tana,avvolto nel cordoglio, scatena il putiferio in piazza...... sarebbe il caso di considerare il fatto che molti, tanti Aiellesi abbiano trovato fama ed onoreficenze a livello mondiale tranne che nella natìa terra...il che mi pare paradossale ed assurdo cerchiemo di riflettere... "patria est ubicumque bene est" si è "spento" un fiammifero e si è fomentato un incendio" INTELLIGENTI PAUCA ...abbiate il coraggio di ascoltare il vostro silenzio... ...diamo pace e pace ancora ad un fiammifero...


A parte il fatto che la lettera di tale "Mangioni" sembra una barzelletta (e'ovvio che dietro la simulata ignoranza ortografica c'e' invece qualcuno dal cervello fino)trovo naturale che parecchia gente sia rimasta stupita dal fatto che magari in presenza di un lutto ci si debba fermare e riflettere.La festa poteva aspettare non era una questione di vitale importanza.Non e' per bigottismo ma forse per sensibilita'...Certe volte e' meglio il silenzio! un saluto a tutti


sono un sostenitore di Alleanza di Progresso e sono totalmente daccordo con Eleonora (capita spesso, anche quando si parla di venti che spirano, scompigliando capigliature...!!). Alfonso è stato indiscutibilmente rispettato quando era vivo e la presenza degli aiellesi ai funerali è stata un'ulteriore conferma. come già qualcuno ha mensionato, fra i tanti che hanno preso parte alla serata,c'erano anche sostenitori di AP, c'ero anche io e non credo che sia giusto attaccare solo i"leoni". le persone vanno rispettate quando ancora possono godere del rispetto. in molti, dimenticheranno presto quest'uomo, per chi ha avuto la fortuna di conoscerlo e amarlo, il ricordo rimarrà vivo per sempre e il vuoto che ha lasciato incolmabile. rinviare la presentazione di una squadra di calcio non credo che sarebbe servito a rendere il dolore dei familiari più sopportabile.


Caro Mangioni,avrei un consiglio da darti: prima di cimentarti a scrivere commenti di qualunque tipo, faresti bene a ritornare in prima elementare.


Eleonora Pucci

Per MANGIONI : l'affetto indiscutibile verso Alfonso Giannuzzi non è stato pestato come uno zerbino solo perchè si è svolta una festa di piazza e non mi pare sia stato ignorato il lutto della famiglia. Quest'ultimo doveva essere veramente rispettato la sera in cui la salma del caro Alfonso veniva con tanto dolore vegliata in casa sua. E cosi è avvenuto. Le tue polemiche, scusa, non reggono.


complimenti x il vostro articolo. avevo conosciuto il caro alfonso di persona a maratea pz, persona molto garbata, schiva ma attenta ad osservare tutto quello che girava intorno ad se. il sud ed aiello calabro perdono un grande manager conosciuto in tutto il mondo. un saluto particolare ad isuoi familiari che conosco di persona. ciao ciao alfonso. giuseppe da maratea pz


non esagerare!! comunque, c'erano anche persone che hanno votato la pigna, quello che mi preoccupa è invece se lo scopo della serata era solo quello di presentare la squadra(perchè se era così la serata si poteva rinviare) o di non rovinare la sagra del porco (in questo caso qualcuno avrebbe perso soldini!!) comunque, il rispetto che la gente di aiello ha verso ALFONSO GIANNUZZI è indiscutibile: è stato un'esempio di uomo e anche per questo, dovresti essere orgoglioso di essere aiellese; anche ALFONSO GIANNUZZI era di aiello e non solo chi pensa solo a fare soldi. CIAO ALFONSO.


CARO BRUNO COMPLIMENTI PER L'ARTICOLO SELLO MERITAVA, MA ANDARE MANGIARE SOTTO LA FINESTRA DI UN GRANDE COME ALFONSO E VERGONOSO LA SQUADRA DEI LEONI SPLELLACCHIATI NONA RISPETTO NEANCHE PER IL DOLORE DEI PROPRI CARI CHE ANNO PERSO. VERGONATEVI VERGONATEVI VERGONATEVI MANGIARE SOLO MANGIARE SAPETE FARE MANGIONI DATU CA CE SITI NU PUNTU ALLA MURA FACITIVIO LA MURA LA MURA SIETE SPECIALISTI ALLA MURA PER0' LEONI LEONCINI MANGIATE MANGIATE A VIGNA FINA CHE CE NE. I LE PUI CORDIALI CONDOGLIAZZE ALLA FAMIGLIA GIANNUZZI. MI VERGONO DI ESSERE AIELLESSE.

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