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Sempre più NORD. Lo sceneggiato della Politica che non c'è

CALABRIA - Sempre più NORD. Lo sceneggiato della Politica che non c'è. E le stelle stanno a guardare..., mentre impietosamente scorre la pellicola dell'ennesima puntata telenovela politica per la serie "sempre più nord." Come il colpevole ritorna sul luogo del misfatto, così il Cipe si ripete ed assegna 21 miliardi di opere pubbliche infrastrutturali interamente al nord.
Per il Meridione solo 240 milioni alla Puglia, pari all'1,14% del totale, meno che briciole!!!
L'inerme Sud, forse inconsapevolmente, assiste e subisce il continuo scippo; e le stelle continuano a guardare, a parole tutti per il sud ma nei fatti nessuno brilla se non per l'evidente assenza. Pare che a breve dovrà essere esaminato un piano organico di opere per il Sud, vedremo, è da 150 anni che lo dicono.
Intanto, grande soddisfazione esprimono i Governatori leghisti, il viceministro Castelli, il Presidente Confindustria Veneto; alla faccia dei sudisti piagnoni, spreconi ed assistiti, i soldi dello Stato romano son più che buoni se finiscono da loro, come sempre.
I nostri astri della politica locale, regionale, nazionale; i rappresentanti del popolo nominati dai partiti, sono in black out e nessuna luce s'intravede all'orizzonte, nessun sentiero illuminato, si rimane al buio, altro che "nuova primavera".
A settentrione ancora opere ed infrastrutture, a mezzogiorno dissesti e distruzioni.
Sud, vaso di creta in mezzo a vasi di ferro, massima frantumazione, conseguenza della politica che non c'è che determina egoismi, ed indegni accaparramenti.
Un sistema dominato da una sola legge, quella del più forte, della supremazia del potere politico ed economico ma anche di una rappresentanza leghista determinata a perseguire il benessere dei propri territori a qualsiasi costo.
Ma nessuna disperazione, il sud è abituato a reiezioni e sfruttamento, solo consapevolezza e responsabilità; ci tocca raccogliere, mettere insieme, ricostruire e soprattutto individuare uomini capaci a caricare sulle proprie spalle i bisogni di questa terra.
È dovere di ogni cittadino, orgogliosamente terrone, iniziare a farlo se davvero si vuole evitare la reiterata ingiustizia a nostro danno.

Raffaele Papa
03/12/2010
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Leggendo l'articolo di Raffaele Papa non posso fare a meno di esprimere una considerazione:Il Nord sempre più forte il Sud sempre più bistrattato.Ma ci vogliamo chiedere una buona volta perchè accade tutto ciò e da tanto tempo?La politica ,non sempre,ma spesso è fatta dai Cittadini.Noi del Sud da troppo tempo ci permettiamo "il lusso" di mantenere a galla sempre gli stessi politici concentrati sui loro interessi e incapaci(volutamente) di fare politica seria nei confronti di chi li ha delegati.Noi ancora,purtroppo,viviamo nella speranza dei favoricchi e non siamo capaci di modificare le cose.Fin quando non avremo il coraggio di cambiare, il Sud(pseudo-colto) sarà sempre più in basso mentre il Nord sarà privileggiato.Per finire dico: siamo l'espressione della classe politica che manteniamo. Scusate il disturbo. Grazie

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