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Prostituzione, quattro arresti ad Amantea

I carabinieri hanno tratto in arresto ad Amantea, sul Tirreno cosentino, cinque persone, accusate di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione

Arresti-prostitute-Amantea24/04/2009 Cinque persone in manette: due prostitute, Alexandra Aristizabal Luana, di 38 anni; dell'Ecuador; Cristian Davia Carvajal Rojas (30), venzuelana, e due transessuali colombiani, Yessica Carolina Garcia Gomez (20) e Apolo Mirly Garzon (27). Arrestata anche la persona che aveva affittato l'appartamento in cui avvenivano gli incontri a carattere sessuale e a pagamento, del quale non sono state rese note le genaralità. I carabinieri hanno eseguito i quattro arresti dopo una serie di appostamenti e intercettazioni, facendo irruzione ieri nell'appartamento in cui le due prostitute ed i due transessuali incontravano i loro clienti. L'alloggio nel quale si consumavano gli incontri, sarebbe stato locato dalla proprietaria, nativa di Nocera Terinese ma residente in Belgio, ritenuta al momento estranea alla vicenda, attraverso un cinquantenne del luogo,
R.V.G., denunciato a piede libero per gli stessi reati di cui all'art. 416 del codice penale e all'art. 3 della legge Merlin.
Quando i carabinieri hanno fatto irruzione nell'appartamento hanno trovato le
quattro persone in abiti succinti e inequivocabili, con ogni probabilità in attesa dei clienti che ospitavano in tre diverse camere da letto.
Una di loro ha anche tentato di allontanarsi ma è stata immediatamente bloccata e tratta in arresto con gli altriNel corso della conseguente perquisizione sono stati rinvenuti circa 1400 euro in contanti, gadget e altro materiale pornografico, passaporti, telefoni cellulari e alcune carte di credito pre-pagate. A seguito di accertamenti è stato poi verificato che i proventi dell'attività venivano in gran parte versati su una delle carte di credito appartenente a persona straniera residente a Trieste. Un "giro d'affari" definito molto cospicuo a seguito di un'attività che veniva pubblicizzata anche attraverso inserzioni su alcuni quotidiani regionali, sotto il richiamo "massaggi full relax", ed anche su un sito internet "specializzato".
La stessa clientela, proveniente da dentro e fuori regione, definita piuttosto agiata, considerate le auto di grossa cilindrata parcheggiate nei pressi delle abitazioni, pare dovesse pagare dai 60 ai 100 euro per prestazione.
Alcuni clienti sarebbero stati già ascoltati dagli inquirenti.
Dopo le formalità di rito le due donne sono state tradotte presso le carceri di Castrovillari e le altre due persone presso quelle di Paola.

Fonte: IlQuotidianodellaCalabria
24/04/2009
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