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Giuseppe Verduci - Stralci letterari

“Stralci letterari” Luigi Pellegrini Editore, Cosenza aprile 2005

PEPPE VERDUCI, dopo la pubblicazione, in due edizioni (l’ultima è del 2002), del libro Memorie di Lotta che ha registrato un grande successo editoriale e tanti apprezzamenti, e dopo quella dell’ottobre 2004 di “Aiello Calabro – Appunti sparsi” (Pellegrini Editore), ci offre ancora una volta un saggio della sua passione, oltre che per la storia e la politica locale e nazionale, anche per la letteratura e la poesia. E lo fa dando alle stampe, per i tipi della Pellegrini di Cosenza, l’opera “Stralci letterari”.

Negli Stralci, l’autore, il “poeta comunista”, 84 anni e ancora, nonostante tutto, tanta voglia di scrivere e comunicare, ha inteso rispolverare e pubblicare il carteggio con Mario Pucci, poeta e amico dell’autore. Nell’opuscolo, una cinquantina di pagine in tutto, vi compaiono alternamente poesie, racconti e scritti vari dell’autore e lettere, commenti, scritti e note critiche di Pucci, che mettono in rilievo, come scrive l’editore Luigi Pellegrini: “oltre che l'affetto umano, la spigliata ma profonda e travolgente letteratura che ci regalano entrambi, satura di fratellanza e di amore verso il prossimo, ma soprattutto carica di emozioni culturali”.

“A qualche sprovveduto – scrive ancora l’editore -, le lettere del Pucci rivolte a Verduci, che attraversava momenti di sconforto per le sciagure di morte successole nel giro di pochi mesi, possono sembrare un semplice sprone alla continuità della vita, quando, invece, a nessuno potrà sfuggire la raffinatezza del suo linguaggio rivolto ad un amico che stima all'inverosimile; della limpidezza delle argomentazioni; della profondità culturale e letteraria di cui ormai Mario Pucci ci ha abituati. Sono valori, questi, insomma – spiega -, che ci portano a consacrarlo un letterato dei nostri tempi e noi poniamo la nostra speranza alle decisioni che egli andrà a prendere per offrire le sue opere ad un pubblico che attende”.

Bruno Pino
14/05/2005
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ilpoetacomunista

un caro abbraccio a Peppe che ha sempre nel cuore il suo paese adottivo.

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