Anno 2007
Arriva l'ADSL
Presepe di S. Francesco
Iniziative Pro Unicef
Indagato La Rupa. Sequestrato il porto di Amantea
Lieve terremoto nella notte
Ndrangheta, 29 fermi a Cosenza (Amantea)
Risolta la crisi idrica
GAL Btc
Mostra Pro Unicef
Santa Lucia 2007
Udc su strade comunali
Inflitti trent’anni al farmacista Caruso
Presepe 2007
Immacolata 2007
Ail 2007
L'Udc su illuminazione e fermate bus
Avis Serra Aiello
Un corso per Renzo e Lucia
Polemiche sulla discarica
Consiglio 29.11.07
Problemi d'acqua
Le Voci di Casa a Bazzarelli
L'UDC sul crollo al cimitero
Discarica abusiva sotto sequestro
Nasce il movimento giovanile dell'Udc
Stefano De Vito l'ultimo dei briganti
AdP interroga il Sindaco sull'ADSL
Il Musical S. Francesco a Reggio
Commemorazione caduti
Memorie di Alfonso Giannuzzi
I cento anni del Rione Milanese
Una recensione di Bertinotti per Peppe Verduci
Il grido muto di Ajello su Calabria Sconosciuta
Più rispetto per i nostri caduti
Muore Monsone, partigiano aiellese
Aiello - Risultati delle primarie
L'autolesionismo della sinistra
I risultati del Referendum per il campo sportivo
Interrogazione di AdP su Incendi
Un referendum per lo stadio aiellese
Le scuole rurali di una volta
Incendi, boschi aiellesi in fumo
Il bilancio di tre anni di AdP
Folclore internazionale ad Aiello Calabro
Una Commedia d'oro
Musical S.Francesco di Paola
Programma estivo
Carenza idrica agostana
La Savuza
Stabilizzazione LSU - Soddisfatta AdP
Rifiuti, azione anti ndrangheta
Risolta la situazione idrica a Macchia
Santa Marina a Terrati
AdP chiede la stabilizzazione degli LSU
Il Caso Roswell
Una mostra di Coschignano
Pro Loco, finalmente un incontro
Madonna delle Grazie 2007
Matrimonio all’italiana tra maggioranza ed opposiz
Grest 2007
Approvato il consuntivo 2006
Un bilancio mancato
Simone cordinatore di SD
Carenza idrica
L'opposizione sui lavori di S. Maria
Anziani di Ajello alle Terme
Pro Loco, ancora nessuna nuova
Macchia e Alzinetta, due interrogazioni di AdP
Inaugurato il Museo
Libro La calabria e la Seta - di L. Guarasci
Alla ricerca di Temesa
Fumata nera per la Pro Loco
Per Bazzarelli, sempre riconoscimenti
Consiglio Comunale del 17 maggio 2007
UNA NUOVA SINISTRA DEMOCRATICA
P.za Santa Maria, chiusa al traffico per restyling
San Geniale 2007
Ridotta l’ICI per prima casa
Partigiani Aiellesi, un ricordo
Il trovatello Arturo
Il commento sul PRG di T. Simone
Polemiche per la maggioranza
Perri risponde a adp
Tombe addossate alla Chiesa
Che fine ha fatto la Pro Loco?
Interrogazione al Sindaco pubblicizzazione gare
Lettera di A. Simone
L'assedio di V.Segreti
Consiglio del 30 gennaio
San Geniale ex voto
Consiglio Comunale - 30 gennaio
Lettera aperta sulla politica aiellese
RSU - AdP interroga il sindaco
L’impegno del Comune per l’ambiente
Pranzo sociale del Centro Anziani
S. Giuliano - rifatto il tetto
Il presepe di F.Magli: una finestra sul microcosmo
Un bollino per gli oroscopi
Blackout e rubinetti a secco per Macchia
La Cappella di S. Francesco ed il Presepe di Magli
Crollo al cimitero
Assestato il bilancio
Si è chiusa la Mostra sulla Immagine del Buddha
30 anni delle suore in calabria
Sei in: Notiziario/Archivio/Archivio Notizie da Aiello/Anno 2007/Le scuole rurali di una volta
Versione adatta alla stampa

Le scuole rurali di una volta

Le scuole rurali di una volta, in un libro curato da Vittorio Naccarato

copertina libro V. Naccarato

«Il giovane maestro Rosario Naccarato, assunto dalla Associazioni per gli interessi del Mezzogiorno, nell'autunno del 1923 raggiunge a piedi la scuola, ovvero il magazzino, dove attende gli allievi - "I piccoli eroi dell’infanzia”, come li chiamerà dopo averli conosciuti -, i quali si recano anch’essi nella scoletta, dopo aver superato “cuoschi e valluni”. Il maestro però, dopo aver terminato le lezioni, non ritorna in paese, ma si ferma nella contrada di S. Caterina, vivendo nelle due stanzette al primo piano.
Questa novità rappresenta il primo, ma indispensabile passo, perché si possa tenere aperta la scuola in contrade così isolate e lontane dal centri abitati, dimostrando alle famiglie contadine che finalmente lo Stato si ricorda di loro offrendo un servizio che tenga conto delle loro esigenze.
Su questa base si sviluppa un'avvincente esperienza didattica e sociale, che ha come protagonisti il maestro Naccarato, gli allievi e le loro famiglie, sotto la guida di Giuseppe Isnardi, direttore delle scuole dell'Associazione per la Calabria, e dei suoi collaboratori.
Se si moltiplica l'attività svolta a S. Caterina, documentata dai manoscritti del maestro, con quella delle altre centinaia di scuole rurali, si comprende perché Isnardi la definisca “l'esempio più grandioso di scuola libera che abbia avuto l'Italia dopo il Risorgimento”».

Il testo appena riportato è una breve sinossi del volume “Le scuole rurali agli inizi del ‘900” di Rosario Naccarato, per la cura di Vittorio Naccarato, edito da Klipper e presentato al pubblico negli ultimi giorni di agosto.
Il libro, oltre alle cronache scolastiche del maestro R. Naccarato, che rappresentano la parte centrale dello scritto, prende in esame anche demografia e società del paesino di Aiello Calabro tra Ottocento e Novecento e la “rivisitazione”, così come la chiama il curatore, delle due contrade contadine di Ciani e S. Caterina da dove provenivano gli alunni della scuola rurale in esame. Alla iniziativa tenutasi nel salone delle scuole elementari di via Nuova, oltre al curatore, hanno preso parte il sindaco Perri e l’assessore provinciale Covello. Tra gli interventi che si sono susseguiti, moderati dal giornalista Pino Grandinetti, quelli dell’antropologo Mauro Minervino, del dirigente scolastico Mario Giannuzzi, del direttore editoriale di Klipper, Francesco Kostner e del maestro Domenico Medaglia che qui di seguito riportiamo. (bp)

***

Rosario Naccarato maestro, visto attraverso ricordi e testimonianze

di Domenico Medaglia


In questa bella opportunità mi è particolarmente caro fare emergere dalla mia memoria, andando naturalmente a ritroso di un bel pezzo di  tempo, i ricordi remoti, ma nitidi, dell’insegnante Rosario Naccarato che,  durante il suo quarantennale insegnamento, dispiegato a favore di innumerevoli generazioni di alunni, si è distinto per l’attaccamento al dovere, per la  scrupolosità  e per le sue capacità didattiche e creative di cui era sapientemente dotato, dando lustro alla scuola elementare.
 Ha lasciato un ricordo non facile da dimenticarsi fra le scuole di Cosenza, fra quelle di Vibo Valentia  ed in fine in quelle  di Roma, dove aveva chiuso la  sua impegnativa ed esaltante missione educativa, iniziata  con molto entusiasmo intorno agli anni venti, prima  nelle scuole serali per analfabeti,  e poi  in quelle rurali  del Comune di Aiello Calabro.
Fra  coloro che  lo hanno avuto come  Maestro dentro e fuori delle aule e in particolare fra la gente delle contrade che io ho potuto incontrare nei  primi anni del mio insegnamento, ho raccolto per lui testimonianze d’affetto, e di venerazione. Quei contadini che hanno avuto a che fare con lui  non più giovani  ma invecchiati per il duro lavoro e per il peso dell’età avevano conservato sentimenti di gratitudine e di riconoscenza  per le  sue doti intellettuali ed umane.
Io l’ho conosciuto di persona prima  per essere stato suo alunno durante un breve periodo in una scuola del centro urbano di Aiello Calabro presso cui, forse,  aveva ottenuto qualche breve supplenza, ed in seguito, come collega negli anni immediatamente dopo l’ultimo conflitto mondiale.  Mi è stato anche  di guida nella  preparazione del concorso magistrale affidandomi uno schema molto utile che lui  stesso aveva  stilato. Il  suo metodo di  insegnamento, acquisito alla luce degli studi pedagogici, applicato e perfezionato sempre con assiduità è stato  infine premiato con esito favorevole.
All’educazione dei bambini delle scuole di campagna del territorio di Aiello si era dedicato con particolare passione, con tutta l’anima  e con  tutto il fervore che possedeva dotato  com’era, di una volontà  ferrea, consapevole  dell’onere e della  responsabilità  che il maestro  deve assumersi sin dall’inizio della carriera.
Il suo modo di educare non ha mai subito una grinza facendosi forte del suo talento e avvalendosi,  peraltro, del metodo pedagogico della Montessori che egli aveva studiato e ne aveva certamente assorbito lo spirito.
 Aborriva per convinzione e per carattere l’uso della ferula, di cui nei suoi tempi, e, ahimé  anche nei tempi odierni, non solo se ne faceva uso secondo una errata giustificazione  pedagogica  ma addirittura c’era chi  ne faceva abuso.  Conviene fare rilevare che ottant’anni fa, il bambino era considerato come un recipiente vuoto e naturalmente ostile ad essere riempito di nozioni e di dottrina. Per i più, educare significava costringere l’educando, spesso con la violenza,  a fare una cosa che per natura non desiderava fare. Di conseguenza quando il bambino non capiva o non  seguiva le  lezioni, era per la sua cattiva volontà. La conclusione di una tale visione era che l’insegnamento esigeva le percosse e le punizioni corporali per costringere la volontà a “raddrizzarsi”. Il regime fascista allora dominante su tutti gli aspetti della vita dell’individuo, favoriva certamente una tale cultura.
Va detto e ripetuto che il bambino non va costretto,  ma convinto e persuaso. Il bambino non è colui che non vuole, ma colui che non sa. Non deve temere il maestro ma lo deve capire, non si deve sentire trascinato, ma attirato. Il maestro non va temuto, ma  amato. Ognuno per natura aspira alla scienza e alla conoscenza. Sono le condizioni sociali che reprimono questa tendenza. Questa visione didattica il maestro Rosario Naccarato la portava con se non solo nell’insegnamento, ma la vestiva come un habitus morale.
E qui mi sovviene l’aforisma del pedagogista Lombardo-Radice: «Vorrei avere l’onore di portare scritto sul berretto: ‘Maestro di Prima elementare’». Insegnare ai ragazzi delle scuole elementari non è  un compito così facile come potrebbe sembrare a chi non è del mestiere.
Fra i  miei ricordi il più emozionante è quello che ho provato quando per caso sono capitato ad insegnare  proprio nella stessa scuola dislocata in una lontana contrada sperduta nel territorio di Aiello dove l’allora collega  aveva insegnato molti anni prima. Mi sentivo privilegiato di sedere sulla stessa sedia, toccare lo  stesso tavolo che fungeva da cattedra, servirmi della medesima lavagna e insegnare le stesse cose che da lui avevo imparato e che  mi  riempivano di entusiasmo e di responsabilità.
La popolazione rurale di quella zona, dove aveva lasciato tracce del suo lavoro di insegnante condotto con tanta passione a favore di quanti gli stavano intorno pronti a chiedergli quello di cui avevano bisogno, mi aveva accolto con molta stima e con rispetto, ma rimpiangeva la mancanza  del maestro che mi aveva preceduto. Conviene ricordare  qui  che l’Italia non era uscita certo illesa dall’esperienza della prima guerra mondiale e le ferite sociali, materiali ed economiche, erano tutte aperte e vive. Nel Meridione e ad Aiello questa pesantezza si faceva sentire più che in altre parti d’Italia. La scuola era un privilegio di pochi e l’analfabetismo era un fenomeno molto diffuso. Il Maestro era un punto di riferimento non solo scolastico, ma umano, sociale, spirituale.
E il  Naccarato si è prodigato, con ogni mezzo, per contribuire al riscatto dei giovani  incoraggiandoli e collaborando con i loro genitori, a non marinare la scuola, un bene supremo, necessario e indispensabile per la società umana.
Un popolo istruito è destinato a progredire e non può mai perdere le libertà conquistate.

 

_______________________

 

Profilo dell’autore

Rosario Naccarato (1900-1980), nasce ad Aiello Calabro (CS) in una numerosa famiglia di artigiani. Dopo aver frequentato le scuole elementari in paese, studia privatamente per riuscire a conseguire il diploma magistrale. Assunto dalla Associazione per il Mezzogiorno lavora per un triennio nella scuola rurale di S. Caterina e, dopo aver vinto il concorso, nelle scuole statali di altre contrade aiellesi. Nel 1944-45 è il primo sindaco democratico di Aiello Calabro.
Ha lasciato numerosi manoscritti che sono stati oggetto di due pubblicazioni: “Appunti di diario ed articoli scolastici”, in cui si racconta l'esperienza didattica dal 1926 al 1929 nella contrada di Stragolera; “Socialismo e amministrazione nella Calabria contemporanea”, nel quale lo storico Giuseppe Masi ha raccolto gli appunti e le riflessioni che porteranno il maestro Naccarato da una critica sempre più serrata del regime fascista alla sua adesione agli ideali socialisti ed alla sua attiva partecipazione all'attività politica nel dopoguerra.

Profilo del curatore

Vittorio Naccarato insegna storia e materie letterarie nell'Istituto superiore di Tarquinia ed ha realizzato alcune ricerche sulla comunità tarquiniese in età moderna: "Cronaca degli scavi archeologici a Tarquinia dal 1862 al 1880. L'opera di Luigi Dasti" (2000) e "La città e l'agro di Comete [nome mediale della odierna Tarquinia] nel XVIII secolo".

09/09/2007
Inserisci il tuo commento Commenti [0]

Segnala questo articolo ad un amico



 
 
 










AielloCalabro.Net® - Copyright 2004-2005 - all Right reserved
I link di questa pagina
Anno 2007
Arriva l'ADSL
Presepe di S. Francesco
Iniziative Pro Unicef
Indagato La Rupa. Sequestrato il porto di Amantea
Lieve terremoto nella notte
Ndrangheta, 29 fermi a Cosenza (Amantea)
Risolta la crisi idrica
GAL Btc
Mostra Pro Unicef
Santa Lucia 2007
Udc su strade comunali
Inflitti trent’anni al farmacista Caruso
Presepe 2007
Immacolata 2007
Ail 2007
L'Udc su illuminazione e fermate bus
Avis Serra Aiello
Un corso per Renzo e Lucia
Polemiche sulla discarica
Consiglio 29.11.07
Problemi d'acqua
Le Voci di Casa a Bazzarelli
L'UDC sul crollo al cimitero
Discarica abusiva sotto sequestro
Nasce il movimento giovanile dell'Udc
Stefano De Vito l'ultimo dei briganti
AdP interroga il Sindaco sull'ADSL
Il Musical S. Francesco a Reggio
Commemorazione caduti
Memorie di Alfonso Giannuzzi
I cento anni del Rione Milanese
Una recensione di Bertinotti per Peppe Verduci
Il grido muto di Ajello su Calabria Sconosciuta
Più rispetto per i nostri caduti
Muore Monsone, partigiano aiellese
Aiello - Risultati delle primarie
L'autolesionismo della sinistra
I risultati del Referendum per il campo sportivo
Interrogazione di AdP su Incendi
Un referendum per lo stadio aiellese
Le scuole rurali di una volta
Incendi, boschi aiellesi in fumo
Il bilancio di tre anni di AdP
Folclore internazionale ad Aiello Calabro
Una Commedia d'oro
Musical S.Francesco di Paola
Programma estivo
Carenza idrica agostana
La Savuza
Stabilizzazione LSU - Soddisfatta AdP
Rifiuti, azione anti ndrangheta
Risolta la situazione idrica a Macchia
Santa Marina a Terrati
AdP chiede la stabilizzazione degli LSU
Il Caso Roswell
Una mostra di Coschignano
Pro Loco, finalmente un incontro
Madonna delle Grazie 2007
Matrimonio all’italiana tra maggioranza ed opposiz
Grest 2007
Approvato il consuntivo 2006
Un bilancio mancato
Simone cordinatore di SD
Carenza idrica
L'opposizione sui lavori di S. Maria
Anziani di Ajello alle Terme
Pro Loco, ancora nessuna nuova
Macchia e Alzinetta, due interrogazioni di AdP
Inaugurato il Museo
Libro La calabria e la Seta - di L. Guarasci
Alla ricerca di Temesa
Fumata nera per la Pro Loco
Per Bazzarelli, sempre riconoscimenti
Consiglio Comunale del 17 maggio 2007
UNA NUOVA SINISTRA DEMOCRATICA
P.za Santa Maria, chiusa al traffico per restyling
San Geniale 2007
Ridotta l’ICI per prima casa
Partigiani Aiellesi, un ricordo
Il trovatello Arturo
Il commento sul PRG di T. Simone
Polemiche per la maggioranza
Perri risponde a adp
Tombe addossate alla Chiesa
Che fine ha fatto la Pro Loco?
Interrogazione al Sindaco pubblicizzazione gare
Lettera di A. Simone
L'assedio di V.Segreti
Consiglio del 30 gennaio
San Geniale ex voto
Consiglio Comunale - 30 gennaio
Lettera aperta sulla politica aiellese
RSU - AdP interroga il sindaco
L’impegno del Comune per l’ambiente
Pranzo sociale del Centro Anziani
S. Giuliano - rifatto il tetto
Il presepe di F.Magli: una finestra sul microcosmo
Un bollino per gli oroscopi
Blackout e rubinetti a secco per Macchia
La Cappella di S. Francesco ed il Presepe di Magli
Crollo al cimitero
Assestato il bilancio
Si è chiusa la Mostra sulla Immagine del Buddha
30 anni delle suore in calabria