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Le chiese ad Aiello Calabro

E’ impossibile fare un salto nel passato e vedere Aiello nascere e crescere piano piano.
Tanti sono stati i cambiamenti avvenuti nel paese nel corso dei decenni e tante sono state le mani che pietra su pietra hanno costruito ciò che Aiello offre agli occhi dei sui abitanti e visitatori.
Le sue antichità fatte di chiese, castelli, palazzi e monumenti, hanno viaggiato nella storia e sono arrivate, tra ristrutturazioni e innovazioni, sino ai giorni nostri regalandoci un patrimonio storico_artistico da ammirare e di cui essere fieri.
Tra gli edifici storici che Aiello vanta vi sono innumerevoli Chiese, regno del Signore, case di ogni anima in cerca di calore e di amore Divino, di protezione e di conforto.
Prima fra tutte vi è la Chiesa Matrice dedicata a S. Maria Maggiore ed e’ da essa che tutte le altre dipendono.
Collocata in piazza S. Maria, immensa nel suo splendore,essa presenta un portale rinascimentale sotto cui vi e’ riportata la data "A. D. MCCCCLXXXXIII_IX INDICIONE"( 1493), ed un campanile a torre quadrata con monofore a sesto acuto risalente al 1500.
Entrando all’interno si può ammirare l’altare in puro stile barocco con tanto di marmo policromi e baluastra coeva.
A tutto tondo è l’arco sulla quale vie è riportata la data del 1678.
Intitolata al SS Sacramento, essa possiede un Ostensorio d’argento, di origine napoletana, giunto ad Aiello sull’unica barca ad essere miracolosamente sfuggita all’ assalto dei pirati. Questa chiesa diede sepoltura ad Ercole e Gaetano Giannuzzi, due grandi rappresentanti della famiglia che per secoli la ebbe in dote.
Abbandonata a causa dell’umidità e in continuo degrado è la Chiesa di S. Giuliano, che deve il nome al Largo dove è situata.
Essa presenta un abside risalente al periodo medievale, coeve pilette in pietra, altare in legno ricamato e dorato.
La sua scalinata è rifugio d’amore per le coppiette che nelle calde sere d’estate, nell’ombra notturna del campanile, si scambiano romantiche frasi d’amore.

La chiesa di S. Cosmo e S. Damiano era nel passato sede della Congrega dell’Immacolata. Situata in piazza S. Cosmo è anch’essa esente da funzioni e riti religiosi nonostante il restauro voluto dall’Amministrazione Comunale.
Le erbacce che ricoprono le sue mura e cercano si infilarsi sotto il grande portone di legno vengono tolte dalle vecchiette del paese che in tempi lontani l’hanno potuta ammirare attorniata da fiori.

 

Tutto ciò che resta della chiesa di S. Francesco, dedicata all’ omonimo santo, che ha dato il nome al Largo dove è situata, sono le sue quattro mura e una crocetta nera che, alta, si mostra agli abitanti.
Fondata nel 1718 da Nicolò Giannuzzi, alla parete laterale vi è lo stemma di famiglia.
"CHI VUOL GRATIE DEL CIEL CORRE A’ FRANCESCO"
La Chiesa di S. Maria delle Grazie fu costruita nel 1473 dopo che Vicerè Francesco Siscar donò i terreni su cui costruire essa ed il Convento dei Francescani.
Ed è proprio la chiesa di S.Maria delle Grazie che il Vicerè scelse come ultima dimora, ma il suo sepolcro venne distrutto dal terremoto del 1638.
Il Convento ( diventato cimitero), si suppone, va attribuito principalmente ai Cybo Malaspina sia per lo stile artistico, sia per la grande devozione che questi nobili aveva per S.Francesco tanto che nel XVI secolo fonderanno l’Ordine dei Cappuccini.
In questa chiesa vi è conservato un altare in marmo verde e frammenti sculturei risalenti al quattrocento. La statua della Madonna delle Grazie si allontana da questo luogo solo la sera del primo luglio quando seguita da una lunga coda di fedeli viene trasportata nella chiesa Matrice e tenuta lì sino alla sera del giorno successivo.

Lepore Rosanna

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Fonte: http://www.aiellocalabro.net/expo/aiello-calabro/le-chiese.aspx
Data: giovedì 12 dicembre 2019 - 01:30:02