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Il Ministero ha presentato il piano di caratterizzazione definitivo per la Valle Oliva

Nella valle radioattiva ulteriori rilievi, anche su nuove zone Fiume Oliva, si riparte

di R. Grandinetti

cava di Valle del SignorePAOLA - Se a Cetraro il caso è stato dichiarato chiuso dal Governo, nella vallata del fiume Oliva, tra i comuni di Aiello Calabro e Serra d’Aiello, nel BassoTirreno cosentino, lavicenda è ancora tutta da definire. Il sospetto è che da quelle parti siano stati interrati rifiuti radioattivi, forse portati dal mare dai camion della n'drangheta. Sul caso sta indagando la procura di Paola che, nella persona del procuratore Giordano, lo stesso che aveva avviato le ricerche a largo di Cetraro per trovare il relitto inabissato, ha ipotizzato l’accusa di disastro ambientale. Ebbene, proprio in questi giorni il ministero dell’Ambiente ha presentato a Giordano il piano di caratterizzazione definitiva. E’un passaggio importante per fare luce sul mistero della “vallata radioattiva”. Ad esso, infatti, seguiranno tutti gli atti che daranno il via ai controlli su terra. Su tutti l’indizione di un bando di gara per scegliere la ditta specializzata che dovrà procedere coi carotaggi su terra e coi rilievi lungo le falde acquifere. I campioni saranno poi consegnati alla Procura, all’Arpacal, all’Ispra e al ministero (cosa che non è avvenuta coi controlli a largo di Cetraro). Tra i siti interessati dai rilievi anche una nuova porzione di terreno, dove si sono concentrati ulteriori sospetti. Per i primi carotaggi bisognerà attendere almeno un mese. Le risultanze della procura di Paola sono preoccupanti: nella vallata del fiume Oliva è stato infatti rilevato un tasso di radioattività superiore alla norma. Diverse le morti sospette per tumore, soprattutto alla tiroide, pare causati dalla presenza del Cesio 137. La teoria è che da quelle parti, nel corso degli ultimi venti anni, siano stati sepolti rifiuti nocivi per l'ambiente e l'uomo. Chi li ha scaricati avrebbe coperto il tutto con un spesso “sepolcro di cemento”, utilizzando anche la polvere di marmo per rendere difficili i rilievi da terra. A tali sospetti si è giunti dopo diversi sopralluoghi, effettuati dall'Arpacal, dal Nucleo operativo ecologicodei carabinieri e daivigili del fuoco di Cosenza e Catanzaro,oltre che dal Nucleo ambiente della polizia giudiziaria della procura di Paola. Tutti hanno confermato la presenza di emissioni radioattive, superiori alla norma. Attraverso un controllo satellitare è stato accertato che inquella vallata c’è un’anomalia termica, con variazioni di temperatura tra i quattro e i cinque gradi. C’è poi la relazione del dottor Giacomino Brancati, fatta per conto della procura paolana: «Si conferma ha scritto l'esistenza di un pericolo attuale per la popolazione residente nei comuni di Amantea, San Pietro in Amantea e Serra d'Aiello, circostante al letto del fiume Oliva a sud della località Foresta, dovuto alla presenza di contaminati ambientali capaci di indurre patologie tumorali e non. L'entità del danno ambientale è consistente, sia in ragione della tipologia delle sostanze presenti che in rapporto al luogo in cui sono dimesse. Menzione specifica e particolare scrive Brancati merita il rilievo di radionuclidi artificiali e in particolare dell'isotopo del Cesio».

LA PROPOSTA DI CORBELLI. In tanto Franco Corbelli, leader dei Diritti Civili, propone di organizzare a Cetraro un grande concerto di Capodanno con Antonello Venditti («che potrà così riparare alla sua nota gaffe»), con tanto di collegamento su Raiuno e di raccolta fondi a favore dei pescatori.

Fonte: Il Quotidiano (02/11/2009)
03/11/2009

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Fonte: http://www.aiellocalabro.net/expo/notiziario/archivio/archivio-del-basso-tirreno-cosentino/anno-2009/il-ritorno-della-jolly-rosso/presentato-il-piano-di-caratterizzazione.aspx
Data: domenica 20 ottobre 2019 - 03:53:10