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Concetto Vecchio, Giovani e Belli

RUBRICA: LETTURE PERICOLOSE

GiovaniEBelliPerché ha scelto Gianni Chiodi come candidato alla regione Abruzzo, chiedono in quei giorni a Berlusconi. Risposta: “Perché è giovane e bello”.

Il nuovo libro di Concetto Vecchio è un viaggio lungo un anno attraverso l’Italia delle nuove leve incapaci di farsi classe dirigente durante il definitivo trionfo di Silvio Berlusconi. I praticanti avvocati sfruttati negli studi legali, le donne single per sempre, la grande bolla della comunicazione, i “maniaci” delle chat, il Sud dei concorsi pubblici monstre, il talento fatto a pezzi, le fughe all’estero.

Vecchio mette piede a Montecitorio e scopre gli “altri” trentenni, quelliche ce la fanno: le nuove stelle del berlusconismo come Elvira Savino, deputata del Pdl, trentuno anni, che in poche settimane passa da illustre sconosciuta a miss Montecitorio. Un reportage amaro, vivido, pieno di voci e storie, che fotografa il paese reale.


Giovani e belli

di Concetto Vecchio
Editore Chiarelettere
Collana: Principio Attivo
Pagine 193 - 14 euro
In libreria dal 9 aprile
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Pretesti
“Non voto da tredici anni. Arrivederci Italia.”
Testimonianza di un trentenne italiano che oggi vive a Barcellona.
“Ma lei pensa d’inserirsi nella professione a trentasei anni? Ma dove crede di andare? Faccia dei figli piuttosto!”
Sandra L., avvocato, a un colloquio di lavoro.
“Tiriamo su ragazzine vestite da micromignotte.”
Luciana Littizzetto.
“La discesa in campo del presidente ha svegliato in me la passione civile. A noi giovani dice che dobbiamo svegliarci al mattino con il sole in tasca.”
Mariastella Gelmini, trentaquattro anni, neoministro dell’Istruzione.
“Qui va tutto a gonfie vele. Gli australiani sono molto amichevoli. Ho trovato lavoro. Non se ne parla di tornare a Verona.”
Stefano T., ventisette anni, nel 2008 si è trasferito in Australia.
“La verità è che ci siamo disumanizzati, proviamo terrore verso i sentimenti, non ci vogliamo più mettere in gioco, molto più facile dedicarsi al lavoro.”
Anna B., trentadue anni.

Concetto Vecchio, 38 anni, è giornalista alla redazione politica de “la Repubblica”. Vive a Roma. È autore di Vietato obbedire (Bur Rizzoli 2005) sul '68 alla facoltà di sociologia di Trento, e Ali di piombo (Bur Rizzoli 2007) sul movimento del 1977 e il delitto Casalegno. Ha vinto i premi Capalbio e Pannunzio.

a cura di D. Amendola
02/06/2009

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Fonte: http://www.aiellocalabro.net/expo/rubriche/letture-pericolose/concetto-vecchio%2c-giovani-e-belli.aspx
Data: lunedì 16 settembre 2019 - 14:13:39