AIELLO CALABRO - Recidere alle origini, ovvero nel momento elettorale, l'intreccio perverso fra politica e malaffare, togliendo la politica ai delinquenti e la delinquenza ai politici di pochi scrupoli, di qualunque schieramento. L'intento del disegno di legge Lazzati, qualche mese fa approvato alla Camera dopo ben 17 anni dal suo concepimento, è chiaro. Lo ha spiegato bene chi è intervenuto all'incontro culturale di approfondimento tenutosi ad Aiello Calabro nel pomeriggio di giovedì scorso.